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"Opportunità. Occasione favorevole per acquistare una delusione"

Io sono veramente, veramente dispiaciuta per questi risultati elettorali.
E lo sono anche forse sorprendentemente, perché è da anni che cerco di avere distacco, che mi dico che non voterò, che scalcio, che affermo perentoriamente di non volerne sapere più niente della politica di questo Paese.
Invece alla fine ne so sempre qualcosa, scendo di casa e vado a votare. Questa volta pure sono scesa e sono andata a votare; e, come la precedente, ho votato per Grillo. (Devo dire, anche per l'opera meritoria di mio fratello Giuseppe). 
Io sono di quelli sempre con qualche dubbio qui e là, con una convinzione da dover ciclicamente rimettere a punto, con il timore che alcune scelte siano state troppo incomprensibili (per quanto non necessariamente ingiuste) per tanti; e però pure con la certezza di poter votare (al momento e una volta arrivata davvero al seggio) solo il Movimento 5 Stelle per sentirmi a posto con la coscienza e provare almeno a darmi l’opportunità di immaginare qualcosa di diverso e più onesto. (Anche se, per il mio scetticismo, sempre a rischio disillusione). 
Ma ora non voglio esaminare il mio sentimento, voglio dire piuttosto due cose che mi fanno rabbia.
Napolitano, che credo sia davvero indecente, perché nessuno mi leva dalla testa che abbia fatto Renzi premier solo per permettergli di buttare fumo negli occhi degli italiani. Per quanto immondo, il governo Letta è caduto per ragioni inafferrabili. Non c’è stato alcun fattore reale per cui dovesse terminare, se non – appunto – quello di dare a Renzi possibilità di mostrarsi e di convincere superiori a quelle che avrebbe avuto da semplice segretario di partito. In visione proprio del momento elettorale.
Gli italiani che non aspettavano altro, perché – per quanto mi faccia una tristezza tremenda ammetterlo – dev’essere vero che siamo un popolo dall'animo tendentemente democristiano (del resto le percentuali pare siano simili, infatti). O in ogni caso di terrorizzati (per motivi più e meno nobili) dalle cose nuove.
Tutti ad aggrapparsi con sollievo alla possibilità di chiudere di nuovo un occhio o tutti e due, di farsi (fare) scemi, di non essere costretti a cambiare. Una macchina su ebay, ottanta euro (peraltro bisognerebbe analizzarli bene), e il pericolo è scampato.
È vero, è la democrazia, dicono. Eppure io credo che la democrazia sia manipolabile come il resto. 


* Il titolo è dal Dizionario del diavolo, di Ambrose Bierce 

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