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Quella ragazza della curva B ('na vota)

 

Ieri sono tornata allo stadio dopo anni. Una delle prime cose che mi sono chiesta è perché me ne fossi privata per tanto tempo. Fuorigrotta è lì, a un passo. E gli amici di mio fratello – che hanno l’affettuosità di essere sempre carini e disponibili con me – hanno continuato ad andarci regolarmente e mi avrebbero pure accolto tra loro, come hanno fatto ieri.

La prima volta che ho messo piede allo stadio non avevo nemmeno tre anni. Ma quella era una situazione anomala. Però poi già da ragazzini io e mio fratello Giuseppe ci andavamo con nostro padre, e altri padri amici con i figli nostri amici. Di solito mangiavamo la pizzetta arrivando, al bar Galano (che adesso non esiste più), e poi allo stadio i torroncini di Benevento (portati da un padre amico). A volte inventavamo dei cori, non molto incisivi per la verità; e nemmeno i nostri toni dovevano essere granché potenti. Avevamo le sciarpe, e a volte credo qualche bandiera. Io e Giuseppe per diversi anni siamo valsi un intero, quindi entravamo tutti e tre con due abbonamenti.
I Borghetti sono ubicati in uno spazio temporale indefinito.
Poi siamo cresciuti, e i due abbonamenti abbiamo cominciato a usarli da soli. Andavamo allo stadio in Vespa, e prendevamo appuntamento con gli amici di G sotto la stazione di Polizia a piazzale Tecchio, dove di solito lasciavamo i mezzi. Dopo le partite serali, ci fermavamo quasi sempre a mangiare la pizza a Sannazzaro.
C’è stato un anno che è cambiato qualcosa: ho cominciato a saltare incontri, e sono rimasti intatti diversi tagliandi dell’abbonamento – non so se fosse scemato il mio interesse o se semplicemente mi fossi lasciata condizionare da altro; fatto sta che da quella stagione non ci sono più tornata. Però ho ciclicamente pensato di farlo. Ultimamente sempre più spesso. Poi ieri, credo complice il prosecco bevuto a pranzo al Calasole con G Camilla Roberto e Guglielmo, ho preso proprio l’inziria. E alla fine – grazie al supporto organizzativo di G, e all’accoglienza cumpa – mi sono finalmente piazzata nei (o sui, come vorrebbe l’ambiente) distinti e ho rivisto il Napoli dal vivo. Ho bevuto di nuovo il Borghetti; dopo ci siamo fermati a mangiare una pizza (che quei signori dei cumpa mi hanno galantemente offerto) e, non vorrei dire, ma abbiamo pure vinto.

Non so a chi mai possa interessare ‘sto resoconto. 
Comunque, come potete vedere il mio ritorno sulle gradinate è stato immortalato e io - per onestà e autolesionismo - l'ho persino pubblicato. 

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