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Living! (con risarcimenti/integrazioni)

Prima dell’estate mi proposero di scrivere un pezzo per un nuovo inserto del Corriere della Sera. Il pezzo riguardava (e riguarda) Napoli, con un taglio adeguato alla rivista – che si chiama Living, ed è attenta soprattutto a design e contemporaneo, arte e simili.
L’inserto è uscito martedì (e uscirà ogni primo martedì del mese), in allegato con il Corriere – e resterà in edicola per tutto ottobre.
Qui il sito di Living, dove tra le altre cose c’è una versione ridotta del mio pezzo, corredata da una gallery di immagini che non fanno parte invece del cartaceo.
Ora: della mia (bellissima) esperienza con loro, del mio viaggio a Milano per la presentazione ufficiale di Living, delle risate con Filippo e gli amici, parlerò poco. Dirò che mi sono divertita, che è stato bello incontrare alcune persone e una soddisfazione ascoltare alcune cose. Nominerò solo Francesca Taroni, che è il direttore e mi ha detto cose belle; Fabrizio Sarpi, con cui ho collaborato di più e mi ha spiegato; Filippo Romeo, cui devo essere molto grata (e infatti lo sono) per aver pensato a me. Aggiungo Helenio Barbetta – fotografo pescarese autore della copertina che vedete; ci siamo conosciuti alla presentazione, siamo andati a bere una cosa, ci siamo messi in condizione di sentirci.
Ma la ragione che più ancora mi spinge a scrivere oggi è che, nel lavoro di ricognizione di indirizzi e immagini per Living, ho sentito (e seccato) persone che poi non hanno visto pubblicati i loro posti. Questo perché le esigenze di redazione (che peraltro dovevano calibrarsi sulle novità di una nuova struttura – sia per il cartaceo sia per internet) sono cambiate strada facendo, ci sono stati problemi di spazio e di risoluzione delle foto, il tempo per recuperare mancava. Quindi, poco da fare e colpa di nessuno.
Però ero stata io a contattare, a stare col fiato sul collo, a rompere e prospettare spazi; senza contare che alcuni di quei posti mi sembravano (e mi sembrano) davvero adatti e soprattutto belli. Così ho pensato (anche se questo sito e la sua portata non sono di certo il Corriere della Sera) di pubblicare qui i due che mi sono mancati di più. Forse la formula migliore, e più giusta, è quella di mettere semplicemente accanto all’immagine le poche parole che avrebbero composto il box su Living. Sì, magari faccio così. Allora mi concedo almeno di aggiungere prima che il Superfly è il mio bar preferito, e il parere non è fonte solo di ragioni soggettive (sono mesi che penso di voler scrivere qualcosa sulle mie serate lì, e siccome probabilmente lo farò non mi dilungo); e che Ex Voto è un posto di abiti meravigliosi – io non ho miti esterofili e modaioli, ma se dire che “Ci si può vestire come a New York” significa qualcosa, allora certamente lo si può dire di questo negozio. 



 
Per bere bene, per ascoltare buona musica, perché la notte sia discreta e rarefatta, c’è il Superfly Soulbar – il più contemporaneo dei bar, perché immancabilmente contemporaneo a se stesso (e naturalmente alla propria anima).

via Cisterna dell’Olio 12, telefono 081/5510388













I nuovi spazi di Ex Voto sono ricchi di rimandi religiosi e mistici, così come la collezione originale. Ma è forte il connubio con le linee di stilisti emergenti e sofisticati, dallo stile concettuale.

per uomo: via Giacomo Piscicelli 77/A, telefono 081/7613802
per donna: via Giacomo Piscicelli 1/H, telefono 081/457954

 

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