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Poi d'improvviso lei sorrise [...] ancora prima di capire

L’altro ieri pomeriggio mi ha chiamato Nicola da Stromboli (questo già mi aveva fatto sorridere, perché poco prima gli avevo scritto un messaggio, che poi però avevo buttato).
Nicola mi ha detto: “E allora, dove sei il 29 settembre?”
E io: “Non lo so, dove sono?”
Lui: “In Calabria. E a fare cosa?”
Qui devo premettere che Nicola ogni tanto mi propone combini vari, che a me sembrano sempre più complicati e inafferrabili di come me li prospetta lui (e di come forse sono veramente), per cui ho immaginato si trattasse di qualcosa del genere e ho risposto tra il curioso e il divertito: “Non lo so, ma immagino starai per dirmelo tu”
E lui me lo ha detto sul serio, anche se saltando un passaggio, in verità: “A ritirare un premio”

Il passaggio saltato era ed è che il premio non l’ho vinto (quindi, da qui a ritirarlo), però qualcosa c’era e c’è eccome.
Mentre ancora eravamo al telefono – e mentre lui provava a darmi qualche altro dettaglio (tipo che aveva sentito la notizia a una radio calabra quella mattina), ma non prendeva bene e quindi non si sentiva granché – e dopo aver capito che in qualche modo aveva ragione (ma allo stesso tempo pensando che fosse una cosa vecchia, di cui comunque non ero mai venuta a conoscenza), avevo digitato delle parole chiave in google. Parole che mi pare siano state “benedetta palmieri 29 settembre calabria” – di più non mi sembrava di avere in mano.
E dunque, ho scoperto che da domenica (altro che notizia vecchia) I Funeracconti sono nella terna finalista del Premio Tropea, settima edizione. Finale che si terrà, come dettomi da Nicola, il 29 settembre in Calabria – a Tropea per l’appunto.

Io non ero nemmeno a conoscenza del fatto che partecipassi.
Gli altri finalisti sono Vito Teti con Il patriota e la maestra, e Edoardo Albinati con Vita e morte di un ingegnere.
Ciascun membro del comitato tecnico presentava uno dei libri. I Funeracconti sono stati presentati dal Giuliano Vigini, con un tale garbo, tali delicatezza e generosità, che io  – oltre a essergli estremamente grata  – sono rimasta tramortita. 
Forse non dovrei, perché è troppo autocelebrativo, ma lo faccio lo stesso perché sono veramente contenta: allego i circa tre minuti della sua presentazione; e magari uno dei link alla notizia.
Grazie a tutti. 
 

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