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Il punto della situazione

Allora, faccio il punto della situazione.
Fino a poco tempo fa l’idea di avere questo che io chiamo il mio spazio in internet (non sapendo chiamarlo né sito né blog) non mi sfiorava neppure. Poi persone (due su tutte, mio fratello Giuseppe e Alberto Rollo) e situazioni mi ci hanno fatto riflettere e mi hanno pungolato fino a farmi cambiare idea; e così ecco qua lo spazio in internet.
Parte delle paure, dei pudori e delle preoccupazioni rimangono vivissimi in me; però mi piace pure, e mi diverte, ed è stato bello vederlo creare. TurnUp me lo hanno fatto uguale uguale addosso, e questo mi ha rassicurato e intenerito già quando l’ho visto la prima volta.
Tanti hanno sottolineato che c’è tanto (troppo?) nero. È vero, però in alcuni dettagli, se si passa sulle sezioni – sulle loro icone come sui titoli – compaiono i colori; così come succede con me – che sono vestita sempre di nero, ma se mi si tocca l’anima i colori li si trova (o almeno spero).

So, però, che ci sono aspetti che presentano problemi. E non mi riferisco a problemi tecnici in senso stretto, ché quelli ci penserebbero TurnUp a risolverli; temo siano mie incertezze e mie inesperienze.
So, ad esempio, che se qualcuno desidera commentare un articolo (cosa che mi farebbe piacere) può farlo solo sulla pagina facebook, per la quale faccio transitare le nuove uscite. Quindi diciamo che il passaggio, per chi frequenta facebook, è: vede lì il link, attraverso questo va all’articolo, e se vuole dirmi che ho scritto una stronzata deve tornare a dirmelo su facebook. Per chi non frequenta facebook, peggio: perché per dirmi che ho scritto una stronzata deve mandarmi addirittura una mail.
D’altro canto, l’idea dei commenti sotto gli articoli (e soprattutto quella di moderarli) non mi convince – per diverse ragioni, che non vi infliggo.
A ogni modo, questo non vuol dire che non si possa cercare e trovare una soluzione.
Diciamo che cominciamo tutti (io e i miei turbamenti) ad acclimatarci, a rodarci, ad annotare cosa sarebbe meglio cambiare; e poi nel caso chiedo a TurnUp (che non so se saranno contenti, visto che già mo’ gli sto dando la morte cavillando alla grande) di inventarci qualcosa – pure con calma.
Per esempio si potrebbe inserire una nuova sezione tutta dedicata agli interventi esterni. E/o forse un servizio di aggiornamento che non passi esclusivamente per facebook.
Che poi magari non ve ne frega niente nessuno…

Un altro problema è che io sono graforroica, quindi ‘sti articoli so' infiniti. Ma a questo non credo ci sia rimedio.

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